Über mich

PERCHÉ UNA PAGINA WEB? di CHIARA BERTINI, STORICA DELL’ARTE

Perché una pagina web? Ma è ovvio, per fa conoscere a chi ancora non ha avuto la fortuna di vederli o per far ricordare a chi nel frattempo si fosse distratto, i lavori degli ultimi vent’anni di un’artista di grande talento e di sincera ispirazione.

ITALIA –GERMANIA 4 a 7 :

cos’è, il risultato di una partita di calcio, come quella leggendaria del 1970, terminata 4 a 3? No certo, è la proporzione con cui è composto il cocktail della sua vita, trascorsa appunto ormai più a Berlino sua patria d’elezione, che a Roma, suo suolo natio ma anche ambiente della sua prima formazione; e se certamente oggi lei parla, pensa e sogna in tedesco, un’anima italiana ad un tempo irridente e malinconica, rigorosa e libertaria continua a riflettersi nella sua produzione.

CREA TT IVITA’

E’ un refuso? No certo, ma un gioco di parole abbastanza elementare in Italiano: alla creatività sempre alla ricerca di nuovi orizzonti espressivi si associa un’attività costante , una versatile manualità nell’impiego, oltre alla pittura, di materiali e tecniche i più diversi, dall’oro ai tessuti intrecciati ma anche – ciò che non è visibile per ora in questo sito – alla fotografia ai video (realizzati con devices tecnologici) ed alle performances.

FEDELTA’

E’ una contraddizione? No certo, la varietà di tematiche, stili e tecniche che troverete nella Galleria di questo sito riflette la profonda fedeltà di Giuliana del Zanna – non al suo pubblico e alle aspettative del mercato dell’arte – ma a sé stessa, al suo spirito libero e contraddittorio che la spingeva sin da bambina ad assumere atteggiamenti irrituali e demistificatori del conformismo.

PASSIONE

Da ragazza in Italia ha militato in politica a favore dei diritti civili, una passione inconciliabile con quella per le opere wagneriane che vedete celebrate in una parte di questa Galleria ? No certo, tanto più se si considera che l’incontro con Wagner avvenne nell’adolescenza, leggendo quanto grande ammirazione per il suo teatro avesse Van Gogh, artista per eccellenza intriso di pietas .

GALLERIA : CAPITOLO PRIMO

I CERCHI, L’ORO: corruzione ed avidità? No certo, ma opere di muscolosa manualità che, seducenti come il sogno primordiale di catturare l’energia vitale e primigenia del disco solare ed abbaglianti come l’Oro del Reno, danno corpo e materia all’illusione della potenza creatrice dell’Arte

GALLERIA: CAPITOLO SECONDO

TESSITURE : oziose geometrie? No certo, ma omaggi alla millenaria abilità femminile di intessere trame nelle tele e nella vita, creando quadri che interagiscono con lo spazio e con la luce, pur non producendone più di propria, generando vibrazioni cromatiche.

GALLERIA: CAPITOLO TERZO E QUARTO

SERIE DEFRAMMENTAZIONE ; INSTALLAZIONI : minuzie minimaliste? No certo, ma una riappropriazione dell’integrità del supporto pittorico per individuare nel fitto reticolo (ispirato da Klee?) nuovi percorsi nell’arte e nel mondo , così che i sentieri tracciati sulle tele minuziosamente colorate si espandono negli spazi delle installazioni

GALLERIA: CAPITOLO QUINTO

SERIE IL BESTIAME : ritorno all’oggettività? No, certo: Figuratività non esente da richiami espressionisti, rievocazione di scene viste al mercato del bestiame, il color sangue degli animali condotti al macello per l’ingordigia umana è messaggio animalista e metafora della storia umana

GALLERIA: CAPITOLO SESTO

I POLLI : galleria di ritratti? No certo: è ancora il tema dell’animale sacrificato, questa volta non nella moltitudine del mattatoio, ma nella solitudine della cucina piastrellata dove una casseruola attende di sfrigolare per la gioia del desco.

GALLERIA: CAPITOLO SETTIMO

I LUPI; dopo le vittime i carnefici? No certo , ma l’animale libero e selvaggio dopo l’animale addomesticato; ALTRI ANIMALI, CAVALLI, dal ciuffo vanitoso della criniera si affacciano dalla stalla verso un’illusoria libertà.

GALLERIA: CAPITOLO OTTAVO

I CAVALIERI: „icone“ decorative? No certo: iniziati durante la pandemia sono una costola dei Cavalieri del prossimo capitolo, ma inscatolati nella propria armatura si vedono costretti a rinunciare al proprio ruolo di eroi protettori dei deboli e si limitano a gesti quotidiani nel proprio piccolo cerchio.

GALLERIA: CAPITOLO NONO

IL MIO TEATRO, I CAVALIERI :opere epiche? No certo: l’azione di questi Cavalieri si dispiega in uno spazio scenico dove la loro fittizia epopea, su cavalli di legno, si mostra con ironica ariostesca nostalgia . IL MONDO DI WAGNER: proposte per scenografie? No certo: è questo il cuore del sito, dove le passioni dell’artista per l’arte, il teatro e la musica sono assunte come essenza della sua stessa persona che si ritrae all’interno dell’immaginario wagneriano facendosene interprete e personaggio

Chiara Bertini, Roma